Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/124

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Non istarò a descrivere con minuti particolari ciò che vidi, quel giorno nelle scuole; poichè, non essendomi mai occupato con predilezione ed interesse dell’ente scolastico dei miei tempi, non potevo fare molti confronti.

Tolta la vastità dell’istruzione superiore ed inferiore, ciò che più mi colpì, fu il vedere che si dava un’importanza uguale all’istruzione fisica ed alla mentale e che la considerazione concessa allo scolaro dipendeva, tanto dall’essersi egli distinto nello studio, quanto negli esercizi ginnastici.

«I maestri,» spiegò il dottor Leete, «sono responsabili tanto per i corpi quanto per le menti a loro affidate. In un periodo istruttivo che dura dai sei ai ventun’anno, il doppio scopo da raggiungersi, è il maggiore sviluppo fisico e mentale».

Mi fece buona impressione l’aspetto robusto di tutti i giovani che frequentavano le scuole. L’osservazione da me già fatta a proposito dell’aria sana dei membri della famiglia del mio ospite, come pure di tutte le persone incontrate per via, mi aveva già fatto supporre che, dal mio tempo in poi, si fosse ottenuto un miglioramento nello stato fisico dell’uomo; ora poi, vedendo quei giovani forti e quelle fanciulle fresche e vigorose, tanto dissimili a quelle del mio secolo, non potei trattenermi dal farlo osservare al dottor Leete che mi ascoltò col massimo interesse.

«La vostra testimonianza su ciò, ha molto valore» disse egli; «noi crediamo di aver progredito fisicamente; ma certamente questa è una semplice teoria ed è conseguenza della vostra posizione eccezionale il poterne parlare come autorità competente; se esprimeste pubblicamente questa vostra opinione, fareste furore.

Del resto sarebbe sorprendente che questo miglioramento non esistesse; al tempo vostro la ricchezza indeboliva, da un lato, una classe con la pigrizia eccessiva di corpo e di mente: mentre la povertà, dall’altro, costringendo la massa ad un lavoro smoderato, ad un nutrimento cattivo e ad un’abitazione infetta, toglieva agli uomini ogni forza. Il lavoro che si esigeva dai fanciulli, i gravi pesi che le donne eran talvolta costrette a reggere, indebolivano la vita alle sue sorgenti. Ora invece di soffrire queste tristi influenze, il giovane vien nutrito e curato con