Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/132

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vati ed il comperare e il vendere erano per l’acquisto del necessario, il denaro era indispensabile; per cui il cambio di merci col denaro conduceva al sistema di credito con tutte le sue innumerevoli illusioni: il pubblico già avvezzo ad accettare denaro per merci, si appagava, primieramente con promesse di denaro. Il denaro era il contrassegno per le merci effettive; ma il credito era soltanto un contrassegno per un contrassegno; esisteva un limite naturale per l’oro e per l’argento, vale a dire per il vero denaro, ma non così per il credito, e ciò aveva per conseguenza che il circuito del credito, cioè delle promesse di denaro, perdeva tutte le determinabili proporzioni col denaro esistente e ancora più con le merci. Con un tale sistema dovevano avvenire crisi periodiche, per la stessa legge, che anche gli edifici crollano, inclinando al di là del centro di gravità.

L’emissione dei valori per parte del governo e delle banche autorizzate, era una finzione, mentre chiunque dava credito per un dollaro, emetteva denaro per questa valuta, buono, come qualunque altro, ed aumentava la circolazione fino alla prossima crisi.

Una caratteristica del secolo decimonono, è la grande estensione del sistema di credito e ciò spiega le quasi continue crisi in questo periodo; e non potevate dispensarvi dal credito per quanto pericoloso esso fosse, poichè non avendo un’organizzazione nazionale o pubblica pel capitale, quello serviva come unico mezzo di concentramento delle intraprese industriali; esso ingrandiva il pericolo del sistema di intraprese private, rendendo possibile l’isolamento di rami d’industria sproporzionatamente all’ammontare del loro capitale, che veniva assorbito andando incontro alle avversità.

Le intraprese commerciali erano continuamente in debito per sborsi di credito, ora fra loro, ora presso delle banche e dei capitalisti; ed al primo segnale d’una crisi, la rapida ritrazione di questo credito, influiva acceleratamente su di essa.

Era un’infelicità per i vostri contemporanei il dovere fabbricare le loro costruzioni commerciali, con un materiale, il quale, ad ogni istante, poteva scoppiare; come un uomo che per l’e-