Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/35

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stema con le divisioni dei capitali avrebbe invero prodotto una maggiore uguaglianza di rapporti aumentando il valore e la libertà individuale; ma ciò avrebbe recato con sè un impoverimento generale e la cessazione di ogni progresso.

La tendenza ad un’ammistrazione di affari con un collegamento di capitali sempre crescente, ad un monopolio combattuto gagliardamente, ma senza successo, venne nel suo vero senso riconosciuto come un processo il quale aveva bisogno di completare il suo logico sviluppo per aprire all’umanità un avvenire dorato.

Nel principio di questo secolo il perfezionamento fu completo, consolidandosi tutto il capitale della nazione. L’industria ed il commercio cessarono d’essere in mano d’un numero di corporazioni e sindacati, di persone private senza responsabilità, a proprio piacimento e vantaggio: ma vennero affidati alla direzione d’un solo sindacato che rappresentava la nazione ed a maggiore interesse e vantaggio di essa. La nazione, quella grande corporazione d’affari, nella quale germogliano tutte le altre corporazioni, diventò l’unico capitalista, l’unico padrone, l’unico monopolio, e i guadagni vennero ripartiti fra i cittadini. In una parola, il popolo degli Stati Uniti decise di prendere in propria mano la guida degli affari, appunto come cento e più anni fa prese in mano la direzione del governo e organizzò i rapporti industriali in base ai politici. Finalmente si era compreso (per sventura un po’ tardi) che nessun affare è tanto essenzialmente comune, quanto l’industria ed il commercio, dai quali dipende il mantenimento del popolo, ed è una grande, se non anche la più grande delle assurdità quella di affidarli a persone private che ne traggono il loro privato vantaggio: come pure di cedere il sommo potere ai re ed ai principi, allo scopo del loro personale magnificamente.»

«In ogni caso, una trasformazione così favolosa ha però cagionato un terribile sconvolgimento e grande spargimento di sangue?» domandai.

«Al contrario», rispose il dottor Leete, «non accadde la minima rivolta. Si era veduto il cambiamento da molto tempo, il popolo lo proteggeva e l’opinione pubblica era matura. Nessuna forza e nessun motivo potevano opporvisi; d’altra parte, non si


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