Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/91

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era un buon elemento col vecchio sistema, mediante il quale tutti i capitali erano in mani private e voi dovete aver trovato un altro mezzo di guadagno onde pareggiare questa perdita».

«Temo di dovervi togliere anche questa consolazione,» soggiunse il dottor Leete, ridendo.

«In primo luogo, signor West, i giornali non sono il solo mezzo, secondo noi, per biasimare seriamente le istituzioni pubbliche. I giudizi dei vostri giornali ci sembrano talvolta immaturi e superficiali, e credo che spesso avevano una tinta molto pronunciata di prevenzione e di amarezza. Se essi erano l’espressione della pubblica opinione, non c’è da farsi un’idea troppo bella dell’intelligenza pubblica; se poi costituivano invece l’opinione pubblica, non c’è invero da congratularsi con la nazione d’allora. Oggidì, se qualcuno vuol far impressione al pubblico, a proposito di qualche istituzione, si fa avanti con un libro o con un trattatello. Ma ciò non accade perchè noi non abbiamo giornali o perchè questi giornali non sono indipendenti, poichè la stampa giornalistica è organizzata in modo da essere la pura espressione della pubblica opinione, ben più che ai tempi vostri, in cui essa era controllata da capitali privati e veniva considerata come mestiere lucrativo».

«Ma,» soggiunsi «se il governo stampa i giornali a spese pubbliche, esso deve necessariamente controllarne la politica. Chi colloca i redattori, se non il governo?

«Il governo non paga affatto le spese dei giornali, nè colloca i redattori e non esercita la minima influenza sulla loro politica,» disse il dottor Leete. «Chi tiene il giornale paga le spese di pubblicazione, e si sceglie il suo redattore, che manda via se non gli conviene. Non direte, spero, che una tale stampa giornalistica non sia l’organo libero della pubblica opinione».

«No certamente,» dissi; «ma come è ciò praticabile?»

«Nulla di più semplice: se un mio vicino od io stesso volessimo fondare un giornale che si dedicasse al nostro quartiere, al commercio o all’industria, ci recheremmo dai nostri concittadini e inizieremmo una sottoscrizione il cui prezzo bastasse a coprire le spese del giornale. L’importo dell’abbonamento vien dedotto