Pagina:Bernardino da Siena - Novellette ed esempi morali, Carabba, 1916.djvu/79

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L’OCCASIONE


Doh! Io ti voglio dire un bellissimo essemplo, e notalo bene. Uno servo di Dio sentí che una donna santa era capitata al luogo meretrizio, e ine stava in grandissimo peccato. Costui si deliberò d’andarvi, e andandovi tanto predicò, che egli la convertí, e trassenela fuore. E dimostrandole il peccato suo, le disse fra l’altre parole: “Quando farai tu tanto bene, che tu abbi fatto penitenzia del male che tu hai fatto?” In fine deliberaro d’andare a Roma, e ine confessarsi dal penitenziere del papa, e èssare assoluta da lui. E andaro insieme, e andavala guardando santissimamente, né mai aveva altro che buon pensiero inverso di lei. E stati alcun tempo, disse l’uno a l’altro: “Che faremo noi? Elli sarà buono che noi ci torniamo a casa, e faremo uno romitorio, là dove voglio che tu mi muri dentro, acciò che io non caggia piú in simili peccati; ma verràmi cotali volte a vedere e a confortarmi al ben fare.” E cosí feceno. Tornatesi a casa loro, elli fece fare un romitorio per costei, e messevela dentro, lassò cosí una bucarella per poterle favellare, e cosí vivevano santamente. Costui molte volte l’andava a confortare nel servizio di Dio. Avenne che il diavolo in breve tempo incominciò a sarnacare, e destò l’appetito a costoro i quali si ingegnavano di mirare l’uno l’altro per una fessura che era nel muro quando si parlavano,


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