Pagina:Bertini - Guida della Val di Bisenzio, Prato, Salvi, 1892.djvu/49

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= Prato1, è una piccola città industriosa e commerciante con poco più di 14,066 ab.2 sulla destra del Bisenzio, lungo la ferrovia Firenze-Pistoia, con mura castellane del sec. XIV. Intorno all’origine sua varie sono le opinioni: secondo il Malespina3, i pratesi l’edificarono poco avanti il mille e Prato l’appellarono, perchè dov’è oggi la terra, era uno bello prato.

Dapprima si resse con proprie leggi e magistrati propri, libera da ogni straniera soggezione, ma turbata dalle fazioni guelfe e ghibelline. A trovare un po’ di quiete ed a scemare il danno delle discordie fraterne, si mise insieme con altri popoli della Toscana sotto la protezione di Roberto Re di Napoli, capo dei guelfi in Italia, sinchè nel 1350 la Regina Giovanna, di triste memoria, patteggiava per 17000 fiorini la cessione dei diritti di mero o misto impero sulla città con la Repubblica fiorentina, la quale


  1. Distante 18 chilom. di ferrovia da Firenze; 16 da Pistoia; 60 da Lucca; 114 da Bologna. — La parte storica è chiusa fra due lineette.
  2. Questa cifra è desunta dallo stato di popolazione al 31 dicembre 1891. L’intiero comune ha 42.190 ab.
  3. Malespini, Stor. fior. Cap. 66.