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timo papa Alessandro III, che era giovedì santo 24 marzo 1159, e scomunicò Federigo. Vittore scomunicò i Milanesie i loro fautori. Alessandro scomunico Federigo, l’antipapa, i consoli cremonesi, pavesi, novaresi e lodigiani, aderenti allo imperatore ed all’antipapa. Queste erano le occupazioni e gli affari di quegli anni, interrotti da piccoli e giornalieri fatti ostili, che con lento macello affliggevano l’umanità senza vantaggio alcuno.
Erano giunti rinforzi all’imperatore: suo pensamento era d’impadronirsi di Milano: quando accadde un orribile incendio che abbruciò quasi tutti i magazzeni ed una terza parte di Milano: tale orribile disgrazia avvenne il 25 agosto 1160. Ad un sì sciagurato avvenimento gli sgraziati Milanesi si trovavano in faccia ad un poderoso esercito, onde dovettero umilmente darsi per vinti: era pure il nemico soccorso dai nostri vicini nemici: tolta ogni speranza di corrispondenza colle città amiche: devastate le campagne, per cui una disperata fame li costrinse ad implorare sussidio rinunciando ad ogni difesa.
Il secondo blocco di Milano durò quasi sette mesi, e terminò alla fine del febbrajo 1162. Non seguì alcuna operazione militare che determinasse alla resa: non furono at-