coverato il nostro arcivescovo Oberto di Pirovano prima dell’eccidio della patria; l’imperatore Federigo sosteneva all’incontro il partito dell’antipapa. Alessandro III venne in Italia nel 1165; e gl’interessi del papa e quelli delle città lombarde erano i medesimi, cioè di sottrarsi dalla dispotica dominazione dell’usurpatore. Ma massima era la difficoltà, perchè nė Alessandro aveva forze bastanti per iscacciare Federigo, nė pareva possibile il formare una lega fra molte città oppresse, dominate e gelosamente costodite da un terribile vincitore. Secondo tutte le apparenze, queste grandi difficoltà vennero superate dai frati, ai quali, come uomini alieni dalle cose umane, non si presto attenzione. Essi conoscevano quali erano in ciascheduna città gli uomini più accreditati: insinuarono il progetto di una confederazione, e ne prepararono e fomentarono la corrispondenza. Il primo congresso, che si tenne colla massima secretezza per combinare la lega, fu nel monistero di Pontida, nel territorio di Bergamo, il giorno 7 aprile 1167; ed ivi, al dire dell’erudito Giulini, si trovarono alcuni de’ principali citladini delle città lombarde. Il primo articolo che vi si tratto, e che venne ammesso fa di ristabilire i Milanesi nella loro patria; di parare le loro fortificazioni, ajutarli a ripri-