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lo tolse alla vita ed al rammarico della perduta dominazione. Non sarà stata dispiacevole questa digressione che parla di fatto storico patrio.
La guarnigione di Trezzo fatta prigioniera, la si condusse a Milano. I Lodigiani ricusavano di entrare nella nuova lega, e ci vennero obbligati colla forza. Venne il formidabile imperatore, ed inferocito più che mai pose al bando dell’impero quasi tutte le città della Lombardia riunite alla lega: cominciò a fare delle scorriere sul Milanese, e devastare; ma gli alleati si presentarono con forza tale, e tale intrepidezza, che obbligarono l’imperatore a contenersi, e limitare le sue imprese fino a ritirarsi nella Germania per la strada della Savoja, unica che le rimaneva. Allora le città di Lombardia in simul unum corpus effectæ sunt; ed a queste vi si collegarono altre ventitrè città fuori di Lombardia. Tale andamento di cose aveva fatto preparare l’accorto Alessandro III con mezzi apparentemente insufficienti, ma abbastanza vigorosi a far fronte all’usurpatore; e le città confederate, appena formata la loro unione, pensarono in un modo grandioso di rendere immortale il nome del Sommo Pastore, creando una nuova città, che portasse ai secoli venturi il nome e la memoria del