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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/110

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beneficio; si trascelse il sito, ove il fiume Bormida sbocca nel Tanaro; e là vi piantarono una nuova città, che si potesse ad un tempo difendere da ogni ostile attacco del marchese di Monferrato, deciso partigiano dell’imperatore. Radunati in questa nuova città i primati delle vicine terre, le imposero il nome di Alessandria. Le nazioni babare e le incivilite hanno fatte delle guerre e delle conquiste, le prime distruggendo ogni cosa, le seconde riparando i mali della guerra con monumenti che ricordano alle nazioni venture la loro grandezza e la loro riconoscenza; e stata della Alessandria della paglia, perchè di paglia ne furono coperti i primi tetti, o per considerarla di poca esistenza dal nemico. Federigo la chiamò poi Cæsarea.

Il conte di Savoja, il marchese di Mouferrato, i tristi Pavesi stimolarono l’imperatore perchè venisse con forte esercito a distruggere la nuova lega. Infatti Federigo scese dalla Germania in Savoja; il conte vi unì le sue armi, e l’esercito entrò in Italia: nel 1174 questo esercito si postò sotto la nuova città; e la cinse d’assedio. L’imperatore non volle chiamare la nuova città col nome di Alessandria, perchè nome del papa suo acerrimo nemico, e le impose invece il nome di