Rovereto, nome proprio d’uno de’ vicini villaggi, i cui abitanti concorsero a formare la città; e Giulini cita una carta di quell’augusto, che porta la data: in Episcopata Papiensi in obsidione Robereti. L’assedio fu ostinato, e durò tutto il lungo inverno, che era rigidissimo. Giunta la primavera del 1175, gli alleati formarono un esercito combinato, il quale si raduno presso Piacenza, d’onde marciò verso Alessandria per obbligare Federigo a levare l’assedio. L’imperatore non si credette forte abbastanza per resistere colle armi: levò l’assedio, e si trattò di pace. Gli arbitri scelti per questo trattato pretesero per primo articolo che l’imperatore riconoscesse per legittimo papa Alessandro III; e che nulla più pretendesse dalle città confederate di quanto esse avevano fatto durante i regni de’ due altri cessati antecessori Lottario II e Corrado III. L’imperatore dimostrò
facilità ad accordare tutte le pretese degli alleati; ma con cuore non sincero, e cercava di dilazionare ogni riposta con sempre nuovi pretesti, aspettando nuove forze dalla Germania. Infatti nella primavera dal 1176 seppe Federigo, che il nuovo rinforzo dei principi e dei militi stava per entrare in Italia dalla strada di Belinzona: l’imperatore, contento di questo arrivo, si portò ad in-