cordia loro. La pace venne segnata in Costanza il 20 giugno 1183; pace resa famosa sopra ogni altra, perchè sta collocata sopra il corpo delle leggi, onde servisse ne’ secoli successivi di norma de’ diritti e del governo delle città lombarde. Questa pace aveva condotte finalmente le città italiane, e singolarmente la Lombardia, a quella libera indipendenza, per cui si sostennero lunghe ed ostinate guerre; ma l’imperatore continuava ad essere il sovrano d’Italia; e questa non ricusava di rendergli i dovuti onori; ed ecco immediatamente nuova origine di guerra. Diffatti appena erano corsi due anni da che la pace di Costanza aveva renduta la tranquillità all’Italia, che i primi ad infrangerla furono i Cremonesi contro Federigo. Ma prima di ciò si deve dire, che l’imperatore Federigo venne a Milano, ed alloggio nel monastero di S. Ambrogio; ed in quello si celebrarono le nozze con pompa imperiale del re Enrico suo figlio con Costanza, figlia di Ruggero re di Sicilia. I Cremonesi non avendo voluto intervenire a quelle nozze, Federigo, indispettito per questo affronto, mosse contro di loro orribil guerra; e sì li mise a mal partito, che convenne loro ricorrere alla pietà del sovrano, il quale, alle preghiere di Sicardo loro vescovo, accordò ad essi il perdono.