incontro sostenere il decoro della persona e dell’impero. Il celebre ab. Bettinelli, Risorg. d’Italia, lib. I.°, riconosce questo principe amico degli studj, il sovrano di un nuovo secolo per la letteratura; e per lo contrario Tiraboschi, Storia della Letteratura italiana,' afferma, che Federigo abbia mai dato agli uomini dotti qualche onorevole contrassegno di protezione e di stima. Federigo era soggetto a furiosi accessi, specialmente nel primo impeto della collera; lasciavasi facilmente adescare dall’ambizione di essere lodato: la taccia maggiore che gli vien data, si è quella troppo ostinata fermezza nel promovere e sostenere per si lungo tempo, come fece, lo scisma nella Chiesa. Per altro se fosse stato meno avido di gloria, sarebbe stato più glorioso: i frequenti e grandi mali da lui cagionati al genere umano per acquistarla, gliene scemano non piccola porzione. Si cerca se egli avesse il talento militare, e se possa meritare un luogo fra i capitani illustri. Considerando le forze immense che seco strascinava; la piccolezza delle città inermi, disunite e rivali che attacco, il modo con cui vinse, ora per maneggio, ora per l’inedia, ora colla mala fede, e non mai con un assalto giudiziosamente guidato, o con un assedio avvedutamente condotto, e soprattutto