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sgominarli, quanti erano, da cinquecento circa, e Federico li condanno tutti alle forche, tranne uno di essi, che palesò d’essere francese, e d’essersi inviluppato in quella masnada, non supponendo di far fronte allo imperatore, d’essere cavaliere e libero, ed a questi donò la vita a patto di esser desso altro de’ carnefici de’ compagni. Altro esecrabile fatto accaduto nel Veronese, al suo primo entrare in Italia, è il seguente: I Veronesi pretesero che Federigo dovesse pagar loro il passaggio nel castello di Garda, non essendo egli per anco consacrato imperatore: egli promise prontamente di tutto pagare: i Veronesi, affidati alla sua imperial promessa, gli aprirono le porte: passato ch’eí fu, avvisò i Veronesi, acciocchè mandassero per il danaro: l’imperatore era accampato col suo esercito; si presentarono dodici fra i più nobili signori Veronesi con seguito di altri cospicui personaggi: l’imperatore gli accolse con ridevole aspetto; li fece poi arrestare e molti trucidare: i dodici deputati vennero infamemente appiccati; ed uno di essi avendogli provato d’essere consanguineo dello stesso imperatore, lo fece appendere sopra un più alto patibolo.
Giudichi ognuno come sente del merito di questo principe. Io non saprei, dice il ce-