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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/123

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nemmeno quando abbia avuto incominciamento il corso di quella moneta. Che che ne sia non può dubitarsi dell’esistenza e dell’uso di tale specie di moneta avanti si mettesse da Federigo il secondo assedio a Milano. Incomincia essa a comparire per la prima volta nelle antiche pergamene nell’istrumento del 1164, in cui dall’abate di S. Ambrogio Amizone vengono sborsate quaranta lire e mezzo di danari buoni d’argento milanesi: Terzoli: argent. denar. bonor. Mediolanesium Terzialonum libras quadraginta, et dimidium.... Aveva alcuni anni prima fatto lo stesso Ruggero re di Sicilia, alterando la sua moneta con quantità di metallo più vile; lo che fu cagione di gravi torbidi e sconcerti in quel regno. L’effimero apparente vantaggio che apporta siffatto abbassamento nella qualità della moneta, pur troppo viene sorpassato da permanenti e gravi disordini che ne seguono: rovina nel commercio, enormi lesioni ne’ pagamenti de’ vecchi debiti, livelli ed altri contratti, scapito sensibile ai salariati ed al minuto popolo, infiniti litigi e contese, ed altri gravissimi mali. Se la sola accidentale alterazione del corso delle monete non va esente da tutti gli accennati assurdi, a qual segno saranno questi arrivati allora in Milano, scemato della metà il valore di esse?