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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/13

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ne’ campi di Lutzen: campi famosi ove un tempo l’eroe della Svezia cadde pugnando, e gli allori della vittoria, in luogo di cipressi, ne ornarono la tomba gloriosa! L’esercito francese, benchè di nuove leve fomato, uscì vittorioso dalla ben contrastata battaglia. Enrico si diportò da forte; chè quinci il sospingeva l’affetto della patria e l’esempio de’ prodi giovani che la Francia avea mandato ai conflitti; quindi lo pungeva speranza di far sì che il suo nome, inscritto nei racconti della pugna, suonasse chiaro nella terra natale, e nell’udirlo a rammentare con lode, gioiosamente si commuovesse il cuore di Adele. Sorrise così fausta al suo ardire la sorte, che sul campo, fumante ancora di sangue, fu promosso a luogotenente, ed ebbe in premio la stella, onde il valore si ornava. “Oh come, diceva in sè stesso il fervido amante, s’allegrerà la mia Adele nel rivedermi adorno di onorate divise, e col seno splendente di questa insegna della gloria, meritata dal guerriero che la sua patria difende! Enrico ell’amava la gentile fanciulla; ora in Enrico ella amerà pure il valoroso fregiato degli onori che sempre toccano il cuore alle graziose donzelle di Francia”. — E dimenticava i travagli della guerra, ed il tanto spazio che lo partiva da Adele, nell’atto