loro opere il Crantz e gli altri, un bel talento fece coniare una medaglia rappresentante il fatto medesimo. Esprime la medaglia da una parte il busto di Federigo in abito militare coll’epigrafe all’intorno; Fed. Aenob. Imp.: dall’altra l’imperatrice colla corona in capo sedente su di un asino, la quale col tenergli con una mano alzata la coda dà luogo ad uno che gli si appressa all’ano per poter cavare il fico: al disopra della figura sta scritto in ben formati caratteri, ma in cattiva lingua italiana: Ecco la Fico. Copia di questa medaglia è stata pubblicata da uno scrittore lodigiano, Memor. d’alcun. uomin. illustr. di Lodi. T. I, pagina 23, il quale ha creduto vero quel racconto e legittima quella medaglia. Ma qual fede possono mai meritarsi cotali scrittori nell’esposto favoloso racconto, a fronte di altri più accreditati autori contemporanei, che pure sono stati e molti e di maggior merito, nessuno de’ quali ha accennato in nessun modo un tal fatto? Anzi nella serie della loro storia raccogliesi evidentemente non essere mai entrato in Milano nanti che fosse soggiogato dalla forza alemanna, nè l’imperatore, nè l’imperatrice. Come dunque i Milanesi hanno potuto far questa ingiuria alla real persona, se non era per anco venuta