medaglia che dire si deve? Poco criterio vi vuole per iscoprirne l’impostura, tanti sono e sì chiari gli indizi che concorrono a palesarne la falsità. Il busto primieramente che rappresenta Federigo nulla ha che s’accosti alla maniera del vestire di quel secolo, e dello stesso imperatore, quale si scorge espressa ne’ suoi sigilli. Questo, a ben ravvisarlo, altro non è che una copia ricavata da un guerriero del secolo XIII. Moderni sono altresì tutti i caratteri componenti l’iscrizione, la forma de’ quali, rinnovata a norma degli antichi caratteri romani, non fu introdotta se non nel secolo XV. Il nome stesso di Federicus,
quale si ha nell’iscrizione, serve a convincere vieppiù di falso la medaglia. Benchè presso gli antichi scrittori col nome di Federicus s’incontri indicato alcune volte questo sovrano, nelle sue monete, ne’ suoi sigilli e diplomi non si ravvisa altro nome che di Fridericus o Fredericus. Anche il soprannome di Aenobarbus, che ivi si legge, somministra un nuovo argomento contro la medaglia: tal soprannome non fu sostituito se non molto dappoi all’altro più volgare di Barbarossa, col quale hanno costumato gli antichi di distinguere Federigo I. Concorre a far palese egualmente l’impostura il suo rovescio, in cui l’abito e dell’imperatrice e