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chi scrittori, i quali facciano di essi menzione. Que’ pochi testi raccolti dal marchese Maffei, dove ha egli preteso di scoprire presso gli antichi una forma di cammino accostantesi alla nostra, non altro ci vogliono indicare, se non che alcune volte si è usato anticamente di aprire un foro nel muro sopra il focolare, per dare al fumo una più libera ed immediata uscita. L’invenzione dunque dei cammini colla canna innestata nel muro ed allungata sino fuori del tetto, non è forse più antica del principio del secolo XIV. Il Musso ed il Fiamma ne parlano come di cosa ignota agli antichi; ed Andrea Gattaro ei assicura, che Francesco da Carrara il vecchio, il quale portossi a Roma l’anno 1368, vi portò la moda di tai cammini, dei quali Roma ne era ancora priva.
FINE.