Vai al contenuto

Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/25

Da Wikisource.

— 20 —

gasi che la sforza alle lagrime, se solitaria si trova. Io sono felice con lei; nessun pensiero che puro non sia, può mettere radice in quell’animo scevro di biasimo; pienamente securo io men vivo. Or perchè mai degg’io con inopportune indagini cercarmi forse il mio danno? Non son io pago abbastanza di quanto è in lei di amore, o che ha sembianza di amore verso di me che cotanto la avvanzo negli anni? Ossequiosa moglie, e madre di bella prole ben tosto, Adele è uno spirito disceso dal cielo per allegrare i miei giorni. Se ella ha un segreto, irreprensibile è al certo questo segreto, poichè nemmeno una macchia può offuscare quel giglio di parità.”

Così diceva Guglielmo, e raddoppiava le tenere cure, acciocchè in mezzo a’ fiori placido scorresse il limpido ruscello dei giorni di Adele. Ella, all’incontro, soventi volte sentiva, nell’imo petto il rimorso di nutrire tuttora una si viva memoria dell’amante per sempre perduto, e le parea che coll’antica passione recasse onta a’ suoi nodi novelli, e se ne pentiva, e già divisava di fare di ogni cosa istruito il consorte, onde le perdonasse se per un’ombra ella spargeva tuttora querele. Ma ragione le rispondeva: “A che turbare la pace di un uomo che tanto fedel-