mente ti ama, e può forse amaramente angosciarsi nell’udire che il tuo cuore non è tutto per lui, benchè il suo rivale sia fatto cenere insensibile e muta?” E nuovamente l’amoroso segreto ella comprimeva nel petto, e risolveva di mostrarsi amabil tanto al fido marito, che mai egli non potesse concepir pensiero di non posseder egli solo tutti gli affetti di lei. E così faceva; nè sovente può tanto la virtù stessa di amore, quanto avea forza in Adele il senso del dovere ed il buon desiderio. Ma pure, alle volte, se solinga iva errando lungo le fiorite aiuole del suo giardino, o sotto il bosco degli odorosi tigli che appresso al giardino stendevasi fino alle falde della collina, chiuso da siepi di biancospino e di rose silvestri, mossa dallo spettacolo della bella natura sotto quel cielo ridente, ed assorta in un vaneggiamento soave, ella sentiva nell’anima un cupo rammarico, e l’immagine di Enrico le sorgeva dinanzi, e le parea di rivedere quel caro volto, e quelle forme perfette per virile bellezza. E le tornava al casto orecchio il suono delle amate parole, e mesta ella credea di udirlo ancora a giurarle un eterno amore con gentile fermezza, come l’ultimo giorno ch’ella il vide e ne accolse l’estremo comiato. E quindi l’anima immersa in que’ delirii, non