Vai al contenuto

Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/34

Da Wikisource.

— 29 —


CAPITOLO VIII.


       Mira, mira il periglio;
       Chè non ricorri al tuo fedel consiglio?

Dal francese.


Ma Guglielmo alfin giunge. I capricciosi e strani sbalzi di un recalcitrante puledro impedito aveano ch’egli cogliesse Enrico ai piedi della sconcertata consorte, e la ricurva svolta della strada avea tolto che alcuna cosa ei vedesse di loro. Giunge Guglielmo, e Adolfo è insieme con lui. Dal cocchio egli scende, e «Oh dolce sposa, le dice, troppo tardammo, io veggo, e tu forse in angustia ne fosti. Ah quanto ne provo rammarico! Il breve giorno ci ha fatto inganno, e questo ritroso cavallo ci ha ritardato il cammino» Е preso in braccio il tenero figliuoletto, e baciatolo, ad Adolfo che era in legno, lo porse e volle pure aiutare Adele a salire. Ma ella, sperando di nascondere la tempesta de’contrari affetti. “No, mio tenero amico, rispose, meglio mi giova fare a piedi il breve tratto di strada che da casa ci parte. lo confido che il moto farà cessare il dolore che il capo mi strazia. Indi rivoltasi ad Adolfo: Padre, vuoi tu essermi compagno? con molle voce soggiunse. Ed egli, di tutto cuore, mia cara