Adele, rispose. Ho bisogno di far moto anch’io per disciogliermi alquanto le membra.” E dismontò, rendendo le redini a Guglielmo, che gliele aveva per qualche momento affidate. E così tornarono a casa, Guglielmo col bambino nel cocchio, e Adolfo a piedi colla sua figlia. Aveva Adele chiesto la compagnia del padre, affinchè il marito non leggesse dentro il suo cuore agitato, ed ella avesse agio a ricomporsi, e volgeva pure in mente di svelare ogni cosa al genitore amoroso, e di domandargli consiglio; ma il timore le suggello sul labbro le divisate parole. Ed al cancello di ferro, dipinto in verde, che il vestibolo chiudea della casa, già pervenuta era Adele, prima di trovare in qual modo, vinta la vergogna, dare principio al racconto. Fingendo che tuttavia le dolesse il capo, ella prese poca parte al pranzo, ed ai susseguenti giuochi della compagnevol brigata che raccolta erasi nelle sue sale; festosi giuochi, pieni di vezzo e di spirito, co’ quali in Francia si usa di tessere piacevole inganno alle lunghe sere autunnali.