Dal tempo e dal consiglio ne giova sperare la medicina. Poco io ti chieggo; rimani ancora due lune sotto il mio tetto. Io spero con lenta cura portare a guarigione Genni, che troppo ora giace inferma per usare i violenti rimedi. Poscia io ti fornirò d’oro e di lettere, sì che ratto come un lampo, in meno di un mese, sarai tornato alla tua bella Francia che tanto ti è cara. Puoi tu, Enrico, negar questo favore ad un vecchio che piangendo ten prega, ad un padre infelice che desidera di salvare la sua unica figlia? Io resto, risposi, quanto ti piace, e quanto necessario ti sembri. Il mio dovere e la mia gratitudine me ne impongono la legge del pari. Ma temo, ohimè! temo che il mio restare non accresca l’agonia della misera.