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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/61

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dovuto al valore. Ed ora tu mi discacci, vuoi che da te lontano io men viva, e chiedi, impossibil cosa! che la tua immagine io mi svelga, dal petto. Io dimenticarmi di Adele! Io che ricevuto ho nascendo un’anima non ad altro creata che ad amarti! Ah, se hai la forza d’impormi tal legge, chiaro è bene che conformarti ad essa tu puoi. Si, Adele può dimenticarsi di Enrico. Non lo proporrei io già, che nella mia mente una simile idea non troverebbe ricetto, quand’anche da gran tempo tu già fossi nuda polvere ed ombra. Ma che dissi? Dimenticarmi? Ah! già lo hai, fatto sin da quel giorno che andasti sposa ad un altro. Volubil cosa è il cuore di una fanciulla, e forse io non avea posto ancora il piede sull’altra riva del Reno, che la mia immagine già più non agitava i tuoi sogni, e già più non pensavi ad Enrico, nemmeno fra i solitari passeggi della sera, ora così favorevole alle memorie di amore. Ah se io pure avessi potuto fare lo stesso, non così angosciato ed infelice or sarei. Ma un cuore differente a noi pose nel petto natura. Il mio fatto per amarti in eterno, il tuo per obbliarmi in brev’ora.”

“Spietato! sclamò Adele, bagnato di lagrime il volto. Oh tu che amato ho cotanto, anche quando ti credea nel sepolcro,