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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/65

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No, Enrico, replicò Adele, no, che a tal partito appigliarti assolutamente non dei, se brami la mia pace, se il mio cuore ti è caro. Uno sguardo, un sorriso ci potrebber tradire, ella mia infelicità più non conoscerebbe misura. Guglielmo mi ama, egli nel mio onore si affida, nè v’ha riguardo di che io non gli sia debitrice di tanto affetto, di tanto ossequio egli mi diede ognor prove. Guglielmo è dilicato ed ha il cuor sensitivo. Un solo sospetto basterebbe a rapirgli per sempre la calma. Non siamo forse già abbastanza miseri noi? A che turbare anche il riposo di un altro, e fare tre infelici in luogo di due soli che or siamo? Ah la ragione regga il nostro animo, e faccia forza alla passione che ci sospinge. Tu vanne lungi da me, servi la patria, e ricalca le nobili vie dell’onore. Se non lo alimenta il raggio della speranza, presto l’amore vien meno. Giura a te stesso di non vedermi più mai, e disgombra la mia immagine dal tuo pensiero. Restituisci a me quel ritratto, ecco ti restituisco il tuo: io lo serbai finora celato tra le cose più care, come pegno di un amore che delitto non m’era nutrire; perchè delitto non v’ha alcuno nel tener fede a un estinto. Ma ora che vivo ti riveggo, io tel rendo, chè il ritratto di un amante vivo, io, moglie d’un altro, più nol deggio serbare.