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CAPITOLO XV.
Chi di morte parlò? Fu l’onda o il vento?
O il cor presago col suo arcano accento?
Dall’Ingese.
E già dal bosco era uscita Adele, ed attraversato aveva il giardino, e sulle soglie della casa metteva le piante, quando lo scoppio di un colpo come di pistola le rintronò all’orecchie, e tutta di raccapriccio la empi. S’udivano, per verità, sovente di tai colpi nel villaggio, chè la gioventù, vaga delle armi, usava d’esercitarsi ivi al tiro, ma non di meno quel fragore desto in lei un ribrezzo che non avea mai provato dianzi. Havvi nel cuore dell’uomo non so quale segreta potenza che gli rivela le cose più riposte, e gli predice la felicità o la sventura. Le notturne ombre che frattanto erano cadute ad infoscare la terra, accrescevano la perturbazione e la paura di Adele.
Tutta pallida e contrasfatta in viso ella entrò nella sala. Ivi Guglielmo, giunto pochi istanti prima, la stava aspettando, e veggendola che tremava, affettuosamente al suo seno la strinse, e con voce tenera, si che tutto le commosse il cuore, “Amata Adele, esclamò,