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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/75

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passi. Adele china a terra gli occhi... quale orrendo spettacolo!... Era il cadavere di Enrico col capo sconciamente guasto. Dall’aperta sua destra era fuggita la pistola con che avea troncato i suoi giorni quel disperato amante[1]. Nella sinistra egli teneva stretto il ritratto di Adele, e parea che nell’atto di morire avesse voluto avvicinarselo ancora alle labbra e baciarlo.

Mise un grido a quella vista la misera, e cadde svenuta. Distesa al suolo giacendo, ella morta pareva accanto al morto corpo di Enrico. Di là non lungi, intento a qualche rustico lavoro, eravi a caso un giardiniere, il quale udì il grido. Tosto egli accorse, e veduta l’orrida scena, credendoli estinti ambedue, speditamente mosse alla volta della casa ad avvertirne chi v’era. Accorsero i servi, e scoprendo in lei un resto di respiro, la portarono alle sue stanze e l’adagiarono sul letto nuziale. Per lunga ora riuscivano ogni sforzo di richiamarla alla vita, e l’Esculapio del villaggio, sopraggiunto ad assisterla,

  1. La natura, la ragione, le leggi dannano e maledicono del pari il suicidio. Ma la sola religione è potente a ritirare da questo nefando eccesso il mortale traviato dalla passione. Quindi apprendano i popoli a porre la religione per prima base delle istituzioni sociali. L’Editore.