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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/87

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delle scuole Palatine, accertasi che Milano ebbe e circo, e teatri, e tempj, e terme, e regi palazzi, e fu soggiorno di varj imperatori romani.

Ma allorchè l’Italia tutta fu inondata da barbare nazioni, Milano fu forse fra le città che ebbe a risentire maggiormente le comuni sciagure, e trabbocca disertata da’ masnadieri di Barbarossa. Fu devastata e poco meno che distrutta verso la metà del V secolo da Attila re degli Unni: poco prima della metà del VI secolo lo fu da Vitige, re de’ Goti: nuovamente saccheggiata da Alboino, re dei Longobardi, chiamati in Italia da Narsete; finalmente fu più che mai desolata Milano dall’invasione di Federigo I, detto Barbarossa, dal color della barba. Era stato appena alzato al trono imperiale Federigo, primo di questo nome, giovine fervido, di carattere fermo, impetuoso ed amante della gloria militare che tosto manifestò di essere malcontento dei Milanesi, contro de’ quali era vieppiù aizzato dalle maligne suggestioni deʼ loro nemici, che non si ristavano di rappresentargli sotto il più odioso aspetto che per loro si potesse l’alterigia, le soperchierie, le ingiustizie con cui i nostri cittadini opprimevano i vicini popoli; ed il pericolo che fattisi eglino sempre più forti, non fosse più possibile di fiac-