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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/88

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car nel’orgoglio. L’imperadore, credendo vere queste esagerate accuse, prese a proteggere quelle città lombarde che si dicevano oppresse dai nostri. Ma lo scopo suo principale era quello di sottomettere le città tutte del regno d’Italia, e di ridurle ad una reale obbedienza, dallo stato indipendente in cui si erano poste da cento vent’annie più. Albernardo Alamano, e Omobono Maestro, due cittadini lodigiani, si portarono alla Dieta di Costanza, e prostrati ai piedi di Federigo implorarono il suo ajuto contro i Milanesi. Federigo destino Sicher per suo ministro a Milano con un decreto, con cui comandava che si desistesse dall’opprimere Lodi. I due Lodigiani ritornarono alla loro patria, per cui avevano operato senza commissione: credevano di essere accolti come salvatori de’ cittadini, e non ritrovarono che biasimo ed ingiurie; dappoichè il timore de’ Milanesi era il solo sentimento che rimaneva a quegli infelici dopo il peso di lunghe e gravissime sciagure. Venne a Milano Sicher, e presentò il decreto del re. I consoli milanesi stracciarono la carta, la calpestarono; ed a stento il regio messo potette sottrarsi al furore del popolo e fuggire di notte. Erano amici nostri i Tortonesi, i Piacentini i Cremaschi ed i Bresciani: i Pavesi si dichiararono a favore di Federigo, il quale portatosi