a Pavia, venne accolto con solenne pompa e con universale trasporto d’allegrezza. Federigo diede subito non dubbj segni della ferocia e della malignità del suo animo. Cominciò dall’ordinare l’incendio e la totale distruzione di Tortona. Fece pubblicare nel 1155 un fulminante editto, col quale mise i Milanesi al bando dell’impero, e li dichiarò decaduti dagli antichi loro diritti della zecca, del teloneo o dazío, e d’ogni diritto, potestà e regalía; e questi diritti vennero da lui conceduti alla città di Cremona, una delle più fedeli a lui fra le città italiche. Federico nello stesso anno 1455 andò a Roma, dove venne incoronato imperatore da Adriano IV: dippoi passò in Germania per urgenti affari, da dove si condusse un’armata poderosissima capitanata da principi e ricchi signori. Avvedutisi i Milanesi che presto veniva a piombare su di loro il fulmine di guerra, non trovarono mezzo più speditivo per far fronte a sì possente nemico, che di munire la città di un valido fossato, ossia di una linea di circonvallazione. Questo fossato è precisamente quello per cui ora scorre il canale del Naviglio; e della terra cavala nel fare la fossa, se ne formò il parapetto o sponda, col nome di Terraggio. Per tal modo Milano rimase cinto da un doppio giro di