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Dalle antiche pergamene è riconosciuta la chiesa di S. Eufemia al di fuori di Milano: Burgus pusterlae Sanctae Eufemiae foris prope Mediolanum. Ughelli dice, che sia stata eretta la parrocchiale di S. Eufemia dall’arcivescovo Senatore circa l’anno 477. Era S. Eufemia una delle chiese documane, le quali arrivavano fino a vent’una, undici chiamate matrici, e dieci addomandavansi cappelle: questi preti decumani, ai quali incumbeva il servizio ed uffiziatura della chiesa, avevano un capo un Primicerio: S. Ambrogio istitui il primicerio con cento preti decumani, così detti dal raccogliere le decime: Essi decumani reggevano il parrocchiale ministero. Aveva S. Ambrogio anche ordinati e disposti sulle vie maestre fuori della diocesi alcuni preti con titolo d’Obbedienzari, che noi diremmo Vicarj del S. Offizio, a spiare gli andamenti degli eretici: cessata l’eresia questi obbedienzari si ridussero a semplici benefizj, e godevansi in comunione dai soli cento decumani.
Ritornando al proposito delle difese che si procuravano i Milanesi sollecitamente per far fronte alle invasioni di Federigo, convenire bisogna, che attendessero indefessamente alla grand’opera del fossato, dappoichè nel 1156 alli 16 agosto vi si presentò Fede-