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Pagina:Bertolotti - Il ritorno dalla Russia, 1857.djvu/93

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Questa gran torre era detta altresì Arco Romano, e nulla nella storia milanese si celebra di più di questo arco. Reggevasi questa rinomata fortezza sopra colonne, tenendo nel mezzo un torrione rotondo, che si diceva la chiocciola, da dove tutto scoprivasi il piano di Lombardia. Vogliono alcuni storici che questo Arco venisse denominato Romano, per ritrovarsi cioè il medesimo fuori e presso la porta Romana era questo arco, per la sua singolare struttura, oggetto di maraviglia anche ai forestieri. Eranvi in quella torre luoghi e stanze capaci di quaranta e più letti; e vi era raccolto, si in armi che in vettovaglie, quanto bastar potesse per sostenere un lungo assedio. La demolì Barbarossa nel 1162. Sulle rovine alzò Luchino Visconti, circa l’anno 1340, la così detta Torretta di Porta Romana, con idea di fabbricarvi un castello. Servì dappoi per collocarvi i carcerati. Quando venne a Milano il nostro imperatore Leopoldo II andò a visitare, oltre le case tutte di forza, anche la Torretta nell’anno 1791: dappoi ordinò che venisse demolita, allargato il ponte, alzato il borgo, e così rendere più spaziosa la città; ciò che si eseguì nel 1793.

Ma a vero dire un presidio così isolato non poteva nè lungamente difendersi, nè