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reggere soltanto, che dal nemico non si fosse collocata una catasta di legna, e postovi il fuoco. Dopo varj scontri e vicendevoli fatti d’armi, ora prosperi ora sinistri all’uno ed all’altro esercito, dopo un mese di blocco la città si rese, forse perchè costretta dalla fame e dalle malattie, come così convengono gli scrittori patrj: Milano adunque si arrese il giorno 7 settembre 1158 all’imperatore Federigo I.
Questo avvenimento non fu veramente di molta gloria all’imperatore nè di biasimo a Milano. Come un’armata tanto numerosa, atta a conquistare un regno, doveva certamente prendersi una città abbandonata, ed accerchiata da tanti combattenti: un esercito assai minore basterebbe coll’assedio, ovvero con un impetuoso assalto se ne renderebbe padrone; ma in que’ tempi la polvere da cannone non era per anco conosciuta; mentre la più antica memoria del suo uso seguì nell’anno 1364 nella battaglia di Grecy, come ci attestano Larus e Mezera. Il re Edoardo d’Inghilterra scompigliò i Francesi con cinque o sei cannoni, lo che avvenne più di un secolo e mezzo dopo Federigo.
Dopo che fu sottomessa Milano, l’imperatore radunò una dieta in Roncalia onde stabilire le cose d’Italia e specialmente delle