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città prese. I Milanesi vennero obbligati a sortire della città co’ loro consoli e primati: erano tutti a piedi nudi, e colle spade nude postate sul collo, e seco loro vi era l’arcivescovo Oberto ed il clero, parimenti scalzo, portando le croci alzate, e con tale umiliante sommissione si presentarono all’imperatore, nelle cui mani deposero sè stessi e la città.
Il costume di comparire dinanzi al vincitore colla croce alzata, col capesto al collo ad implorare perdono, osserva Rodevico, Lib. II. C. 5, essere stato particolare degli Italiani; ond’è che la prima volta che Federigo ed i suoi cortigiani furono spettatori di tale funzione, ne rimasero sorpresi e maravigliati. E da questo antico uso probabilmente è nata quella popolare espressione, che si usa dagli Italiani, colla quale volendosi indicare quell’atto con cui viene taluno obbligato a cedere od a rimettersi all’altrui discrezione, si suol dire essere quegli costretto ad andare ed a presentarsi all’altro colla corda al collo.
Nella dieta che tenne dunque Federigo in Roncalia, finse di essersi pacificato coi Milanesi e questi, appoggiati alla fede di un trattato che lasciava loro il governo de’ consoli, e l’elezione soltanto d’approvarsi dal sovrano, non potettero sospettare che con un consi-