Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/124

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120 Conclusione.
idConclusione« irai genio Ior creatore sono rivolti, coihe a padre, maestro, legislatore, magistrato, e il fanno spesso lor nume. Al suo cenno tutto ha vita, ed è in moto. Ecco intanto si^ spargono ad arginar l’acque, a coltivare 1« terre, a condurre le gregge; si musine il latte, si tonde la lana, si raccolgono frutta, e messi. La notte non tutta fe in ozio, eh» alcuni seguono i giri degli astri, fissano i» punti del cielo, misurano i moti, ed i tempi, e prevengono le stagioni. Assicurata la vita, provveduto al bisogno, si trovano le delizie. 11 marmo respira, le tele sono ani-.>; mate, i versi, il canto accompagnan le dan- * ze innocenti, e tramandano le memorie degli!

eroi della patria; un uomo solo tien pendente dalla sua bocca una gran moltitudine, e ]a volge, ove vuole: così li ritragge dal vizio, li invita alla virtù, insegna loro a dar del superfluo per riceverne dal necessario; quindi li guida a cavar la miniera’ per facilitar i segni dei prezzi, a fabbricar navi per trasportarsi lontano, ed unirsi a tutti i climi, a tutti i beni della terra.

Lo stesso genio diviene il re degli altri coll’