Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/184

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180 Grecia.

le terre, e ie genti ? Ma se pur alcuna po.

tesse più da vicino rassomigliarla, io dico esser l’Italia, e per tutte le cose dette, e principalmente per la sua lingua. Così dico in Italia le due provincie aversi a distingue-», re da tutte l’altre come al confronto, che!

facilmente pub estendersi, proveremo in al.| irò luogo oltre il già detto (x).

Ben 3 (i) La forza delia lingua è rale, secondo l’abate di Condiliac, che dai!’ indole sua.

viene in "gran parte l’indole generale d’una.

nazione per le arti principalmente, e per 1’ immaginazione, ond’ egli al greco linguaggio attribuisce la differenza di quelle prerogative di Grecia, che altri danno al clima. A lui potrebbe richiedersi nondimeno da qual cagione ripetasi quel linguaggio, e da qual sorgente quel derivò così dagli altri diver-^ so. Molto sarebbe a filosofare su questo, edl applicarne 1’ esame alle lingue viventi. Ver-1 ri alcuno dietro le tracce del bel trattato c!t\ origina des connoissances humaines, e rischiarerà quel cap. v. del tom. II. sopra la musica. Intanto mi giova ripetere ciò eh’ egli dice tra molt’ altre profonde ricerche al capo intitolato dii Genio delle lingue, e più al mio proposito. Ecco, die’ egli, nell’ ordine loro proprio le cause che concoironoal progresso de’ talenti. Primo. Il dima t una con-