Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/234

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230 Classi.

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e Platone per moda. Vero è, che n’han le dette opere un pregio singolarissimo; ma si teine, che un tal esempio non degeneri poi per P imitazion de’ mediocri in abuso, molti.

plicandosi, poi dando noja, infine avvilendosi la più cara delizia de’cuori e delle anime.

dilicate, che non l’assaporano più con quclvjfl la sobrietà, che la rende più amabile.

( i ) Siccome però la filosofia dominar dee per suo diritto non solamente su la nostra* ragione, ma su le nostre sensazioni, ed ini stinti eziandio; così negar non si dee l’entusiasmo ai filosofi, come ai poeti non fu disdetta la filosofia ne’poemi; e Lucrezio, Virgilio, Fracastoro, Marchetti, Nocetti, e Stay, e oggi tant’ altri cantarono nobilmente non pure le amenità, ma i segreti profondi della natura. Il filosofo illustre an« che in fisica, ed in matematica trova eliti« poetici, e pittoreschi. Se gira tra gli astri’, misura il tempo, e lo spazio, o tra le pian- r te vivaci, e gli animali sensibili va conversando, (i) Nota decima ottava.