Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/288

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284 Note.


fu sì bene imitata da un gran poeta Trance, se oggi grande ministro e cardinale? ( 2 ) Seppur non vengono l’uno e l’altro da quel quadro immortale d’Omero, in cui dipinge 1 le ciglia tremende di Giove, i crini ondeggiaci in mille anella 3 che lentamente s’av’ volgono alle sue tempie, e la maestà coti -* cui scuote l’Olimpo, spaventa gii Dei cc. 3 pittura che sembra aver sempre davanti Vir, f gii io, e che secondo Microbio diè norma a Fieiia pel suo Giove Olimpico, ed io credajH la diede a Mose di Michelangelo, a quel di.

Annibale Caracci, alle figure tutte di sovru- \ mafia grandezza. Come dal cielo, così dall’ * inferno de’poeti vennero i più gra:i pensieri, e il provano que’di Virgilio, di Dante, del Tasso, di Michelangelo (ove è più nobile) e il quadro di Polignotto, e la calunnia di Apelle descrittici da Pausania, perchè degni J insin d’allora della immortalità. Se i nostri poeti leggeranno gli antichi, se r nostri pit-’ tori (2) Poeme sur l’irreligion. Veci Mercurio di Francia — Il sistema dell’ empio Spinosa ivi è fatto un personaggio.