Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/328

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324 Note.

„ fra Tolomeo e Berenice di Ramler assai ¡ori» „ tano dalla naturalezza del gran Metastasio j „ e che 1’ ode di Gellert in morte di un ami?

„ co parmi avere un esordio tutto degno di „ una mediocre orazione funebre: “Or«, cui il savio uso ciella verde età, che ti adornava, promise la meta della più felice vecchiezza; tu il quale, se gli anni si meritassero, gli avresti meritati colla bontà del tuo cuore incomparabile, o amico ! tutti i buoni tì piangono. „ Con tutte le belle cose che „ vien poi dicendo il sig. Gellert, cento di „ tali composizioni non varranno mai nel „ mio giudizio quanto una sola ode di Ora„ zio in morte di Quintilio. Io m’ avveggo „ di aver empiti quasi due fogli, riscaldato „ dalla lettura del suo dottissimo articolo, „ e allettato dal piacere di favellare con lei „ ec. (t. Sin qui la lettera del cavaliere intorno alla traduzione, e al gusto de’ tedeschi, in cui ben si vede 1’ amico intimo, e fido d’ Orazio, 1’ onor di cui difende nelle sue belle e dotte osservazioni sopra i traduttori del padre, e maestro del buon gusto, parte stampate, e parte a stamparsi.NO-