Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/35

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Elevati. 31

na nelle corti, il Berni, il Tasso, l’Ariosto, e cent’ altri ne abbiamo in prova ( i ).

Noi siam d’accordo però di lor perdonare cotali alienazioni, o dimenticanze, o inabilità per quel tal compenso, che ognun sa di trovare in qualch’altro lor pregio, senza sapersi qual sia da molti; ina sapendosi di riceverne del diletto per l’opere loro, e riconoscendo una certa loro superior tempera d’animo, e più elevata. Ma i gran signori ( o pochi almeno ) di ciò non contentansi, nè ha la gente per loro o rispetto, o pietà almeno, trovandosi spesso i meschini esposti all’ inganno. Suol dirsi però, che l’uom di talento è burlato dall’ignorante, perchè quegli sicuro di se, pien d’alte idee non degna abbassarsi, e non può usar cautele, e sentir diffidenze di piccoli oggetti; mentre il basso ingannatore è pien di questi, e tutto intento all’insidia senza svagarsi. Accade così quel singolare fenomeno, che possa dirsi con verità d’un tal genio, egli è un grand’uomo, e un ( i ) Nota seconda.