Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/350

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
346 Note.

chi sa che non viva io pure dietro a loro ? Se non sono com’ essi originale, confesso almeno le mie imitazioni senza sforzo, come parmi pur senza sforzo di spiegarmi, nè però aguzzo l’ingegno, o unisco le frasi toscane, 0 mi servo de’ libri a pensare, ma solo a svolgere e rinforzare i miei pensieri. Sento anch’io quel bisogno dell’anima amante dì comunicarsi, nodrita tant’ anni del magistero de’ giovani, della consuetudine di Virgilio, e di Cicerone cogli altri romani e cou qualche greco, di Petrarca, del Castiglione e d’alcuni moderni, che tutti cavano dall’ interna miniera lor concetti, e passioni, ornandoli co’vestimenti del buon gusto antico, 1 quali non sono alla moda suggerti. Sentasi pure alcun tempo ’, in cui 1’ età vivace, e l’innocente amor deila gloria previene 1’ e-sperienza, sentasi un poco il desiderio di piacére ai grandi, d’ aver luogo alle corti, e paja questo un premio. Ben presto ravvisasi la vera grandezza, la vera consolazione esser nell’ amicizia de’ chiari ingegni e scrittori esemplari, che soli han diritto al titol «li grandi. Con essi acquistasi dignità di pensa-