Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/351

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Note. 347

sare, si purifica il cuore, si fortifica 1’ anima nell’ amore del bello sublijne, a cui naturalmente ella tende, nè più degna d’ un guardo l’invidia e le persecuzioni or aperte or segrete del gusto corrotto e dell’ignoranza; e di tutto si racconsolano facendosi risentire una coscienza sicura colle delizie de’ bei pensieri, ed affetti dal bello stile avvivati. Tal divengo in compagnia de’classici greci, latini, italiani parlanti que’loro idiomi ricchi ed armoniosi, pieghevoli, e variabili ad ogni metro e argomento. Anche senza invenzione talora, senza immagini sorprendenti mi rapisce il lor suono o concento poetico ben altro che quel della rima, e nella prosa sento assai bene un’ eleganza continua e non ricercata, ia rotondità de’ periodi sì amica dell’ orecchio, quella ricchezza e profusione grandiosa di termini, quella costruzione trasposta e raggirata, che dà tanta maestà, tanta grazia al tutto, quel dialogizzare, e fare scena animando le persone facendole come presenti anche sol quando narra la storia. Altro è ciò che leggi rettoriche, onde siamo fatti sì piccoli, e vengono