Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/358

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354 Note.

{{Pt|cordar giova quello dei greco architetto, che il celebre Faro edificò a salvezza de’naviganti. Scolpì egli il suo nome sul marmo e questo di calce ben ricoperto, soprascris* sevi il nome del regnante, ben prevedendo > che a poc’ anni cadrebbe questa iscrizione, e leggerebbesi poi da tutti i posteri il nome suo. Ognun pensi a scriver sul marmo, e lasci pur eh’ altri l’imbratti con sua calce -, periran questi, ed ei vivrà. Basta solo aver coraggio di rinunciare ai plausi di quattro giorni chi ha già corsa lunga carriera. Or chi può temere con tal pensiero le critiche passaggere, condannando i difetti modera pesati su la bilancia dell’ irrefragabile antichità, lo stil gonfio, affettato, puerile, oscuro, triviale dell’ orator, dello storico, e più del poeta esaltati dal falso gusto ? Chi può tacere di que’ trasporti di fantasia riscaldata, che sprona il suo pegaso tra gli spazj immaginari, quando dovrebbe andar terra terra ragionando, narrando, e descrivendo, la qual poi tien le redini corte, va passo passo, e rade il suolo parlando all’anima, scuotendo gli affetti, e scorrendo tra le bat-