Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/62

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58 Veggenti.

58Rapidi, de sentonsi dagli estremi confini gli stessi do gmi, e verità supreme eccheggiar tra i filosofi, tra i poeti, tra gli oratori de’ climi, e de*culti più opposti; si vede una tacita, o palese corrispondenza tra tutti formata da quei legami comuni, rassodata insieme dalla iducia reciproci, dalla stima, e dall’amore; fioriscono l’arti a gara, si risveglian talenti, c virtù; si coltivano scienze, commercio, agricoltura nelle contrade più rimote al medesimo tempo, nè può assegnarsi alcun principio ad una fermentazione sì generale, e sì pronta, se non si ricorre all’ entusiasmo più ardente, che allor scuote, e vien fuori con tutto l’impeto, ed il vigore, ed è l’anima non conosciuta di sì gran corpo ad imprimergli tanto moto improvviso, che giugne talora ad incalorire i popoli più intorpiditi, e i climi gelati, siccome penetra, e scorre nella posterità, e di secolo in secolo si diffonde ( i )..Che se quell’impeto, e quell’impulsio( i ) Un’occhiata alla letteratura d’Euro.

pa farà conoscere quanto sia vieppiù vera qussta mia riflessione di dieci anni passati.