Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/79

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Mirabili. 75

za, e la bellezza al metafìsico, o piuttosto all’intimo senso d’ogni uomo ben organizzato, oltre al detto più sopra. Basti a noi far sentir facilmente, che sono esse i due scopi, ed obbietti più cari al genio. Egli dunque è sdegnoso, come il veggiamo sovente, del plauso volgare, non si risente a novelle, non cura d’affari, e di liti, come piccole cose per lui, ond’è spesso tenuto per orgoglioso, o per insensato, e con qualche ragione, perchè non hanno quelle alcun sapore per lui, o crede avvilirsi per esse. Il cielo, i pianeti, il mare, le battaglie, i naufragi, le tera* peste, le morti, ecco i più famosi argomenti delle descrizioni, dei quadri, delle tragedie più illustri. Le vaste campagne, i boschi, h fiere, i fiumi, ed i monti ecco gli oggetti, che più possono sopra l’anime d’ entusiasmo. A loro piace la rustica, e toscana architettura piena di maestà j a loro le immagini maestose, e terribili, le audaci imprese, la pompa, e l’energia dell’espressioni, e de’colori. Nè loro disdice il disordine, la rozzezza, la negligenza, le quali accrescono grandezza, come l’incolta beltà più sfavilla Nuo-