Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/85

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Mirabili. 81


Quest’ anime dunque, che tendono al grande, al forte, all’ardito giungono per tal modo al sublime, al mirabile, dal qual nasce più pronto il bello, o si confonde con lui, come pure il beilo partecipa del sublime, dpi grande. In fatti noi ci serviamo della parola bello ad esprimere tutto ciò, che ne piace, o elevandoci, o sorprendendoci, o trasportandoci, recando in noi da natura un senso, un gusto, una passione predominante per la bellezza.

Ma poiché del bello, come abbiam detto più sopra, vi sono oggi infiniti ragionatori, e qualche trattato ( i ) compiuto ancora, e degno dell’ argomento; a noi basti riflettere, che un segno certo di riconoscere i genj anche tra noi, e dove meno si crede, ella è quella loro bellezza, a cui li rrae l’entusiasmo.

Perchè essendo quest’anima puro dono del cielo, nè l’arte essendo richiesta a formarla, essa trovasi anche nel popolo, nelle campa’ gne, e tra le donne distintamente, benché POCO P. Andrè, Essai sur le Beau « Tomo III. F