Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/9

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GENJ.


Quell’entusiasmo, di cui abbiamo parlato, è quello propriamente, che costituisce il talento di coloro, che sono atti alle bell’arti, e li distingue sostanzialmente da quelli, che senz’attitudine vi si son dedicati. V’ha dunque un vero carattere distintivo in certuni, che producono certe opere, e riescono in certe professioni, che mal rispondono ad altri. Noi li chiamiamo anime grandi, indoli generose, spiriti rari, uomini d’estro, e di felice natura, nè, ch’io sappia, la nostra lingua ha ancor fissato un termine proprio di loro1. L’altre nazioni hanno adottato il nome di genio, pel quale in tutta l’Europa son conosciuti, e distinti; e quando anche tra noi la lingua filosofica si sarà ampliata nelle materie di lettere, e nelle facoltà dell’ingegno, troverem necessariamente un titolo proprio,

  1. Si dice aver genio, un uomo di genio, un’opera piena di genio e simili: poi s’è detto un genio ad esprimere questo pregio con una parola. L’uno include l’altro.