Pagina:Bianca Laura Saibante Vannetti - Rime (raccolte da P. L. Ferri), Padova 1834.djvu/7

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
8

nutacoll’efficacia dell’esempio e delle parole. In Arcadia era chiamata Ismene Ripense; Atalia fra gli Agiati. Fu moglie del Cavaliere Giuseppe Valeriano Vannetti, autore anch’esso di pregiate rime, e della Barbalogia, ovvero Ragionamento intorno alla barba. Divenne madre del Cavalier Clementino, giustamente chiamato dal Cesari uomo antico; di quel Clementino, che luminosa fama di sè con tante dottissime Opere alzò nel mondo, nelle quali sì spesso con vero amor filiale affettuosamente la ricorda. Rimasta vedova nel 1764, pianse desolata il consorte, e unita al figlio pose sull’avello dell’uomo giusto onorata e tenera iscrizione, che leggesi nella Cappella famigliare dei Conti Vannetti nella lor villa delle Grazie, poco lungi dalla città. Nel 1795 orba si vide di tanto figlio, e consacrò gli ultimi anni del viver suo ad un tranquillo ritiro, alle lettere, alla pietà. Le sue prose furono inserite, per cura del rinomato Saverio Bet-