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Pagina:Boccaccio, Giovanni – Opere latine minori, 1924 – BEIC 1767789.djvu/375

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nota 369


IV. — Un ms. della parva libreria, verisimilmente di mano del Bocc., conteneva queste notizie, ivi premesse ad una decade liviana1; è possibile che su quello, oggi scomparso o non rintracciato ancora, fosse esemplato nel secolo XV l’elegante Laur. LXIII 8, il quale reca appunto i libri XXI-XXX preceduti dalla nostra biografia, che vi è intitolata Pauca de T. Livio a Iohanne Boccacio collecta2. La medesima si trova anche in altri testi a penna, ma sempre anonima; pubblicata senza il nome dell’autore nell’edizione di T. Livio curata da T. Hearne3, fu rivendicata al Nostro dall’Hortis4.

Un primo nucleo del breve scritto si può considerare il passo seguente di ZL (c. 59 v):

Tiberii Claudii Neronis tempore Christus passus est sub Pontio Pilato. Huius inperii anno IIII Titus Livius pactavinus hystoriografus Pactavi moritur etatis sue anno LXXVII, qui ab urbe condita usque ad tempora Augusti romanam scripsit hystoriam per decadas dirigens; cui in scribendo hystoriam nemo conferri potuit. Cuius sepulture epytaphyum scriptum in saxo Padue apud Sanctam Iustinam sic scriptum est: «v. f. t. livius liviae t. f. quantae l. halys concordialis pactavi sibi et suis omnibus»5.

Piú tardi, questa notizia fu incorporata dal Bocc. nel compendio ch’egli veniva tracciando delle Vitae di Svetonio in un altro dei suoi zibaldoni, ZM, dove leggiamo (c. 49 r):

Anno quarto imperii huius6 Titus Livius patavinus ystoriografus Pactavi moritur anno etatis eius 77, cuius sepulture epyta-



  1. Hecker, op. cit., p. 41.
  2. Cfr. Bandini, Catal. cit., II, col. 688; i cenni furono trascritti dall’amanuense G. F. Marzi di San Gimignano nel verso della seconda guardia membranacea premessa al volume.
  3. Oxonii, 1708; to. I, nel verso del f. segnato b 3. L’editore si serví di un ms. del New College di Oxford; due codici Monacensi, lat. 504 e 6721, furono poi ricordati dal Bertalot (Zentralbl. für Bibliothekswesen, XXVIII, p. 76).
  4. Cenni di G. Bocc. intorno a Tito Livio, Trieste, 1877; alle pp. 95-101 è la stampa diplomatica condotta sul ms. Laur. (le pp. 26-38 furono riprodotte negli Studj cit., pp. 317-23; cfr. anche, nell’opera maggiore, le indicazioni bibliografiche alle pp. 787-88).
  5. Il ms. ha anno LXXXVII invece di LXXVII, ma quell’X in piú è dovuta ad una svista, come risulta dal confronto con la notizia di ZM, di cui dirò subito appresso; il medesimo raffronto, oltre alla grammatica, fa correggere conferre in conferri.
  6. Tiberio.
G. Boccaccio, Opere latine minori. 24